Dopo il successo di pubblico e critica del loro debut album "Oracles" ed il lungo tour che li ha portati a suonare praticamente ovunque in Europa, i Fleshgod Apocalypse tornano con questo "Mafia", EP che contiene ben quattro tracce inedite e una cover della storica "Blinded By Fear" degli At The Gates, che probabilmente diversi di voi avranno già avuto modo di ascoltare live nel corso dei recenti concerti dei death metallers nostrani. L’EP – che presenta ufficialmente la nuova lineup dei nostri, con Francesco Paoli ora alla batteria e il chitarrista Tommaso Riccardi a occuparsi di gran parte delle parti vocali – si apre con "Thru Our Scars", rasoiata che alterna muri di blast-beat a un riffing più groovy e catchy. Proprio durante una di queste ultime aperture, ci si imbatte nella vera novità stilistica del lavoro, ovvero le clean vocals. Curate dal bassista Paolo Rossi, queste vanno a porre in maggior risalto le influenze classiche del gruppo, che su "Oracles" si manifestavano esclusivamente nelle melodie chitarristiche e nei vari sample posti nelle tracce.
Non si può comunque dire che il sound si sia ammorbidito: in primis perchè la voce pulita viene usata solo in un paio di frangenti e poi perchè, come dicevamo, questa si limita a enfatizzare passaggi che erano comunque già presenti nella proposta della band. I fan più oltranzisti possono quindi stare tranquilli. Tornando all’EP, la tracklist prosegue con "Abyssal", brano lungo, strutturato e cantato interamente in growl, che con dei sample estratti dalla fiction "Il Capo Dei Capi" fa definitivamente calare l’ascoltatore nell’atmosfera amara del lavoro, il cui concept, come facilmente intuibile dal titolo, si basa interamente sulla mafia e la criminalità organizzata. "Conspiracy Of Silence" è invece più serrata, tuttavia qui si risentono brevemente le clean vocals, per una parte che ci sentiamo di definire anche più ispirata di quella dell’opener… nel complesso davvero un gran pezzo. Nel finale, spazio quindi alla cover degli At The Gates, velocizzata in stile Fleshgod Apocalypse, e alla title-track, strumentale pianistica che chiude il dischetto all’insegna della drammaticità, come giustamente richiede il concept trattato. In sintesi, con questo "Mafia" il quartetto conferma tutto ciò che di buono si era detto e scritto su di loro: volendo trovare un difetto, avremmo messo in maggior risalto le chitarre nel mixaggio, ma si tratta comunque di una pecca che non danneggia l’operato della formazione nella sua globalità. A questo punto ci aspettiamo un altro grande lavoro con il prossimo full-length.
Strider:
Band di Perugia formata nel 2000...
Gli Strider sono una band che cerca, album dopo album, di trovare una sua via originale per conciliare il metal estremo, il metal classico e quello moderno, il tutto condito da melodie personalissime. I testi spaziano dai film di fantascienza, fumetti, libri, videogames, a tematiche più serie come la descrizione dei più profondi stati dell'animo umano. Le band e gli artisti di riferimento sono tra le altre Arch Enemy, Devin Townsend, Soilwork, Fear Factory, Children of Bodom e Blind Guardian.
La band ha alle spalle una lunga serie di live, tra cui diversi festival, un minitour in est Europa (Slovacchia), buoni piazzamenti (tra cui un primo premio) in diversi concorsi locali, passaggi in radio italiane e straniere, ed ha condiviso il palco con Blaze, Eldritch, Secret Sphere, Node, Forgotten Silence, Castaway, Rain, Infernal Poetry, Lunarsea, Srl, Subliminal Crusher, ed Exawatt, tranti altri....
Bloodtruth:
Una vera Brutal Death Metal Band!
Vocals - Luigi Valenti
Guitar - Stefano Rossi Ciucci
Bass - Riccardo Rogari
Drums - Giacomo Torti
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