Paolo Fresu, trombettista e flicornista illustre come pochi, nato il 10 febbraio 1961 a Berchidda, Lo chiamano il trombettista insonne, oppure l’uomo dalle sette vite per la sua attività incessante e molteplice. Duecento concerti all’anno; dischi a suo nome uno dopo l’altro, a tal punto che non ricorda più quanti ne abbia incisi in trent’anni di attività;
Riteniamo inutile presentare un così grande artista del jazz internazionale, per chi non lo conoscese ancora, meglio visitare il suo sito www.paolofresu.it e resterà sbalordito.
Per chi lo conosce possiamo solo unirci al ringraziamento per aver accettato il nostro invito a suonare al brass jazz club cosa veramente eccezionale per un grande artista come lui.
Al trombettista di Berchidda è legato da lunga collaborazione Bebo Ferra, che con Fresu condivide i successi del Devil Quartet. Classe 1962, dopo aver maturato esperienze in Sardegna, il musicista cagliaritano si è trasferito nel 1987 a Milano dove ha suonato per due anni con l’orchestra della RAI, con il fisarmonicista Gianni Coscia e poi con gli Area 2, prima di affermarsi come uno dei chitarristi più ricercati della scena jazzistica nazionale, come testimonia un lungo elenco di progetti propri e collaborazioni con artisti come Tiziana Ghiglioni, Enrico Rava, Steve Grossmann, Billy Cobham, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis, Mauro Negri, Pietro Tonolo e Javier Girotto, fra gli altri.
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