Gli Amycanbe nascono a Cervia (RA) e dintorni nel 2003, in un paio d’anni sfornano un mini-ep autoprodotto ed un album ufficiale, suonano ed entusiasmano i circoli della nostra penisola, sino ad entrare con successo nei più gloriosi clubs d’Oltremanica. Un progetto eclettico dalle velleità chiaramente internazionali, che suona come un soffio di freschezza, spinto com’è da una grande vena creativa, che fa ben sperare per il futuro, lontano dalle mode e dagli stereotipi dell’industria musicale tradizionale.
Sono Francesca Amati (voce, tastiere), Paolo Gradari (corno, basso, chitarra, tastiere), Mattia Mercuriali (basso, chitarra, loop creator), Glauco Salvo (chitarra, basso, tastiere), Marco Trinchillo (batteria, chitarra, tastiere), ma assicurare che suonino sempre gli stessi strumenti è impossibile, tutti polistrumentisti, passano da una tromba a un organetto per bambini con estrema semplicità; le espressioni necessarie, le sfumature d’atmosfera, il gioco con le note e gli strumenti, fanno degli Amycanbe una esclusiva tempesta di colori e sensazioni, difficile da descrivere a parole.
Come anche la stessa Francesca tiene a sottolineare, anche la voce è uno strumento in più con cui giocare, anche se appare evidente che è la sua particolarissima espressività uno dei punti forti delle canzoni degli Amycanbe, capace com’è di dare un senso ed un preciso riferimento melodico alle trame musicali che tessono.
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