L’ultimo giovedì di ogni mese l'Agorà apparecchia i suoi tavoli e sforna musica prelibata.
In questo appuntamento i Jurnatèr omaggeranno il cantautore pugliese Matteo Salvatore, accompagnando con le note, i sapori del tacco dello stivale.
Jurnatèr è un gruppo di canti e musiche popolari composto da sette musicisti provenienti da diverse esperienze in vari generi musicali, impegnati in una contaminazione sonora che miscela le tipiche sonorità del sud Italia con quelle dei paesi vicini, al di là del mare e delle montagne, sperimentando una moderna evoluzione della musica popolare.
La formazione nasce nel 2006 da un’idea del cantante Natalino Minchillo (Tataj), da anni appassionato alla ricerca e alla riproposta dell’opera del grande cantastorie pugliese, scomparso nel 2005, Matteo Salvatore.
Jurnatèr è il termine che in Puglia indica i lavoratori a giornata, braccianti italiani ai tempi di Matteo e oggi quasi esclusivamente stranieri, “extracomunitari”, i moderni schiavi, ingaggiati giornalmente dai “caporali” e sfruttati dall’alba al tramonto per pochi euro nelle campagne del sud e nei cantieri edili del ricco nord est.
Il progetto si realizza con il “Tributo a Matteo Salvatore” che ha l’intento di diffondere le bellissime e preziose canzoni scritte da questo importante e originale personaggio.
Le sue parole, con emozionante poesia, ci raccontano la miseria, la sofferenza e la speranza del mezzogiorno italiano durante il ventennio fascista dove Matteo, nato nel 1925 nel piccolo paese di Apricena (FG), ha vissuto la sua infanzia e la sua gioventù.
Sono storie di braccianti, racconti di fame e disperazione ma anche storie d’amore e divertenti ballate ironiche di momenti di vita quotidiana contadina e di paese. Il forte senso d’ingiustizia che emerge dalle sue canzoni è per molti aspetti, purtroppo, ancora presente nella nostra società. Matteo è testimone di un sud arretrato, di una terra secca, sterile e inospitale, quasi un terzo mondo, spietato come quello dal quale arrivano i disperati di oggi.
Il Tributo a Matteo è un recupero della memoria e la musica e le voci dei Jurnatèr danno nuova vita e attualità alla denuncia e al messaggio che trasmettono le sue canzoni.
“Questa per me è l'unica fonte di cultura popolare in Italia e nel mondo nel suo genere. Noi dobbiamo ancora inventarle le parole che dice Matteo Salvatore.”
(Italo Calvino)
L’originale espressione del gruppo, apprezzato nei migliori locali di musica live e festival folk di diverse città italiane, è arricchita dalla recente produzione di brani inediti nati dalla fusione di ritmi, melodie e voci intrecciate alle note femminili di violino e fisarmonica e alla calda espressione delle composizioni dialettali del cantante.
Andrea Quaglia: contrabbasso
Antonio Meloni: chitarra, voce
Davide Orlando: flauti, percussioni
Federico Caroli: chitarre, voce
Giulia Larghi: violino, mandolino
Natalino Minchillo (Tataj): voce
Paola Giuliante: fisarmonica, voce
Il Menu:
Antipasto:
Salame pugliese
Stracciatella
Panette di fave
Terrina di cicoria saltata e fave con crostini
Piatto:
Lasagnette alle cime di rapa
Il costo della cena e dello spettacolo è di 15 euro.
Per prenotazione (necessaria) stefano@agoracircolo.it
Ingresso con tessera Arci.
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