Qual è lo stato attuale del jazz? Nel completare questo incredibile cartellone, ci siamo involontariamente trovati tra le mani la più confortante delle risposte: il jazz sta benissimo.
E sta benissimo un po’ dappertutto: dal suo cuore puro, la febbrile e pulsante “Downtown New York”, fino all’Italia (Mantova gioiosamente inclusa), con la sua splendida primavera che non accenna a finire. Sta benissimo perché non ha perso il vizio di contaminarsi e contaminare, di danzare con i linguaggi e con i sentimenti; e perché, dopo aver conquistato i teatri, sta riconquistando i suoi spazi di elezione: i club, i bar, i caffè, i ristoranti.
E non come collocazioni secondarie, ma come il luogo dell’anima, vibrante e confortevole, dove il jazz è diventato grande mettendo alla prova se stesso. E dove si sta oggi pienamente ritrovando...
Mantua Band Studio:
Un’altra autentica “gemma”, tutta mantovana, tra le protagoniste della trentunesima edizione di MantovaJazz.
La Mantua Band Studio presenta al pubblico il suo ultimo lavoro, rivisitazione in chiave jazzistica del repertorio di J.S.Bach.
L’incontro tra il genio barocco e la tipica line-up della Big Band all’americana porta la firma del pianista e arrangiatore mantovano Stefano Caniato, ed è raccolto in un CD che verrà presentato durante la serata.
Presentazione nuova produzione discografica Franco Capiluppi, direttore.
Ingresso € 15,00.
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