Qual è lo stato attuale del jazz? Nel completare questo incredibile cartellone, ci siamo involontariamente trovati tra le mani la più confortante delle risposte: il jazz sta benissimo.
E sta benissimo un po’ dappertutto: dal suo cuore puro, la febbrile e pulsante “Downtown New York”, fino all’Italia (Mantova gioiosamente inclusa), con la sua splendida primavera che non accenna a finire. Sta benissimo perché non ha perso il vizio di contaminarsi e contaminare, di danzare con i linguaggi e con i sentimenti; e perché, dopo aver conquistato i teatri, sta riconquistando i suoi spazi di elezione: i club, i bar, i caffè, i ristoranti.
E non come collocazioni secondarie, ma come il luogo dell’anima, vibrante e confortevole, dove il jazz è diventato grande mettendo alla prova se stesso. E dove si sta oggi pienamente ritrovando...
Raffaele Casarano Duo:
Questo progetto nasce nel 2006, quando i due musicisti salentini, dopo lunghi anni di collaborazioni, decidono di creare un lavoro in comune, senza l’aiuto di uno strumento ritmico o armonico, ma solo utilizzando effetti elettronici dal
vivo.
Così “invenzione a 2 voci”, non è altro che l’incontro di due strumenti melodici che si uniscono, creando armonie e ritmi, pur non avendo a disposizione pianoforte e batteria.
Un viaggio tra le sonorità del jazz più tradizionale a quelle del jazz nord-europeo.
Raffaele Casarano,
alto/soprano sax - elettronica da vivo
Marco Bardoscia,
basso - contrabbasso - elettronica dal vivo.
Ingresso € 25,00 con cena.
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