Qual è lo stato attuale del jazz? Nel completare questo incredibile cartellone, ci siamo involontariamente trovati tra le mani la più confortante delle risposte: il jazz sta benissimo.
E sta benissimo un po’ dappertutto: dal suo cuore puro, la febbrile e pulsante “Downtown New York”, fino all’Italia (Mantova gioiosamente inclusa), con la sua splendida primavera che non accenna a finire. Sta benissimo perché non ha perso il vizio di contaminarsi e contaminare, di danzare con i linguaggi e con i sentimenti; e perché, dopo aver conquistato i teatri, sta riconquistando i suoi spazi di elezione: i club, i bar, i caffè, i ristoranti.
E non come collocazioni secondarie, ma come il luogo dell’anima, vibrante e confortevole, dove il jazz è diventato grande mettendo alla prova se stesso. E dove si sta oggi pienamente ritrovando...
Luca Donini Quartet:
Il Luca Donini Quartet è tra i gruppi più rilevanti del panorama electric-Jazz Italiano.
Il jazz potente e figurativo del gruppo si propone con materiale compositivo originale.
In questo viaggio, il quartetto guida il pubblico lungo sentieri musicali ricchi di sorprese e deviazioni di percorso, offrendo un’armoniosa fusione tra jazz e varie contaminazioni ritmiche e armoniche, creando momenti intensi, suggestivi e carichi di energia.
La perfezione nell’esibizione e la qualità del materiale compositivo giustifica i loro numerosi successi nazionali ed internazionali da parte di pubblico e critica.
Luca Donini, sax
David Cremoni, chitarra
Mario Marcassa, basso
Sbibu, percussioni.
Ingresso € 25,00 con cena.
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