Qual è lo stato attuale del jazz? Nel completare questo incredibile cartellone, ci siamo involontariamente trovati tra le mani la più confortante delle risposte: il jazz sta benissimo.
E sta benissimo un po’ dappertutto: dal suo cuore puro, la febbrile e pulsante “Downtown New York”, fino all’Italia (Mantova gioiosamente inclusa), con la sua splendida primavera che non accenna a finire. Sta benissimo perché non ha perso il vizio di contaminarsi e contaminare, di danzare con i linguaggi e con i sentimenti; e perché, dopo aver conquistato i teatri, sta riconquistando i suoi spazi di elezione: i club, i bar, i caffè, i ristoranti.
E non come collocazioni secondarie, ma come il luogo dell’anima, vibrante e confortevole, dove il jazz è diventato grande mettendo alla prova se stesso. E dove si sta oggi pienamente ritrovando...
Etnoploc Trio:
Da più di dieci anni il trio strumentale Etnoploc è attivo nel territorio di confine tra Trieste, Nova Gorica e le Valli del Natisone, zona dalla quale provengono e in cui operano i suoi componenti: Aleksander Ipavec (fisarmonica), Piero Purini (sassofoni, duduk) e Matej Špacapan (tromba, didgeridoo), tre musicisti di valore internazionale i cui curricula vantano già da molti anni numerose collaborazioni anche in altri gruppi e progetti musicali.
La serata si animerà con standard jazz e blues, conditi con il tango, ritmi e armonie balcaniche, ebraiche, scandinave e con la musica popolare italiana, e, ovviamente, con l’ottima cucina di Giallo Zucca.
Piero Purini, sax
Aleksander Ipavec, accordion
Matej Spacapan, trumpet.
Ingresso € 30,00 con cena.
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