Qual è lo stato attuale del jazz? Nel completare questo incredibile cartellone, ci siamo involontariamente trovati tra le mani la più confortante delle risposte: il jazz sta benissimo.
E sta benissimo un po’ dappertutto: dal suo cuore puro, la febbrile e pulsante “Downtown New York”, fino all’Italia (Mantova gioiosamente inclusa), con la sua splendida primavera che non accenna a finire. Sta benissimo perché non ha perso il vizio di contaminarsi e contaminare, di danzare con i linguaggi e con i sentimenti; e perché, dopo aver conquistato i teatri, sta riconquistando i suoi spazi di elezione: i club, i bar, i caffè, i ristoranti.
E non come collocazioni secondarie, ma come il luogo dell’anima, vibrante e confortevole, dove il jazz è diventato grande mettendo alla prova se stesso. E dove si sta oggi pienamente ritrovando...
Una splendida voce sarà protagonista della seconda serata prevista al Caffè modì: Il trio proporrà una convincente rivisitazione del mito di Josephine Baker, in chiave soul-jazz.
Un viaggio negli anni ‘20 della Parigi delle ‘Folies Bergères’ al swing del Cotton Club...
Karin Mensah, voce
Luca Donini, sax
Roberto Cetoli, piano
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