I Leeches sono la rock band italiana che più di ogni altra riesce a trasformare ogni suo show in uno spettacolo unico e irripetibile. Passione, spontaneità e divertimento sono gli ingredienti genuini che hanno portato la band a farsi apprezzare da pubblico e critica, lungo un percorso artistico di successo in continua ascesa. Chi li segue sa esattamente cosa ci si può aspettare dalle loro esibizioni dal vivo: una vera e propria festa in stile “Animal House”. Spinti da interessi comuni (il punk rock!) i Leeches si incontrano nel 2002, a pochi chilometri dalla frontiera svizzera, per provare a combinare in un’unica line-up tutte le esperienze personali maturate in precedenti formazioni.
Bastano pochi minuti di prove per capire che la ricetta è vincente: nessuna delle trascorse band dove i componenti avevano militato appare così energica, efficace e originale. Partono i primi concerti e per quattro lunghi anni i Leeches si dedicano principalmente all’attività live, coltivando un pubblico sempre più numeroso.
Pubblicano un EP/split e un vinile 7”, dove vengono fissati i primi brani di repertorio. Il 2006 segna l’anno del debutto ufficiale con la pubblicazione del primo full lenght: “Fun is dead” (Nextpunk Records).
Il CD contiene 11 tracce in piena attitudine punk rock, grondanti di sudore e follia e marchiate dall’ormai inconfondibile impronta stilistica della band. Brani come Jesus love the leeches o Fun is dead diventano dei veri e propri inni.
La band è particolarmente prolifera e nell’estate del 2007 torna in studio e incide nuovi brani, non prima di aver firmato con la Tre Accordi Records. Nella primavera del 2008, viene pubblicato “Eat The Leeches”, album che conferma il successo dei Leeches.
Riprendono un’intensa attività live che li vede impegnati anche a supporto di band come Danko Jones, Adolescents, Agent Orange, Hard-ons e inseriti nei cartelloni dei più rilevanti festival come il MIAMI ’09. Spunta nuovo materiale e dopo aver rinnovato la collaborazione con la Tre Accordi, i Leeches pubblicano nel 2010 “Get Serious”, terzo album in carriera, prodotto da Mars Valentin, chitarrista dei Valentines.
I Leeches si preparano alla prossima stagione con un live set ancora più divertente e spettacolare, durante il quale presenteranno il nuovo repertorio assieme ai classici della loro discografia.
Crummy Stuff:
Nascono nel 1994 con l’intento di unire la passione per il punk rock di 4 ragazzi del milanese e creare la propria musica con una personale interpretazione del genere in un periodo che dopo anni bui si preannuncia intenso per la città. L'anno successivo pubblicano l'EP "El coche loco", partecipano a varie compilations (Flower punk rock e No time to panic su tutte) e hanno un'intensa attività live che permette alla band di suscitare l’interesse di alcune etichette indipendenti attive sul territorio italiano. Nel 1996 esce il primo album “Punk's not sad”.
Prodotto da Fridge Records e registrato da Paolo Mauri, l’album vende 4000 copie e porta i 4 a suonare un po' ovunque in Italia e ad un primo tour nei paesi baschi. Il 1998 è l'anno in cui i crummies pubblicano il secondo album "Never trust a punk" dal quale viene tratto il video omonimo che si segnala per il coinvolgimento di 100 punk rockers provenienti da tutta la penisola impegnati nell’esecuzione contemporanea del brano con strumenti di tutte le specie!
Nel periodo che segue i 4 effettuano un tour spagnolo e continuano ad imperversare in club e squat italiani. Il 2000 è un anno fondamentale per i Crummy Stuff che con rinnovato entusiasmo e una sezione ritmica nuova di zecca partoriscono "Fuck europe", terzo album della band, prodotto da Livio Magnini e pubblicato dalla Ammonia Records. La title track è anche il nuovo videoclip per la regia di Simone de’Rosa AKA Il Topo.
La promozione dell'album impegna la band per due anni, durante i quali divideranno il palco con, tra gli altri, NO-FX, BAD RELIGION e JOE STRUMMER e li porterà addirittura ad un tour sudamericano, prima punk band italiana ad esibirsi in Brasile e Argentina. Nel 2002 è la volta di "The way we listen to..", quarto album interamente composto di cover non necessariamente punk rock. Ne è un esempio la velocissima reinterpretazione di "Walking on the moon" dei Police che diviene il nuovo video della band.
Viene anche ristampato su cd il primo singolo unitamente al demo del'94 "Non duri molto". Infine, dopo varie peripezie e progetti paralleli, i quattro crummies si ritrovano con la mai sopita voglia e l'inconfondibile energia che li ha sempre contraddistinti e nel 2OO8 pubblicano il nuovo lavoro, intitolato semplicemente "CRUMMY STUFF". Prodotto da Olly Riva, già bassista e vocalist degli esordi della band, l’album si compone di 12 nuove canzoni in bilico tra inglese e italiano, un suono forse più maturo ma sempre, solamente e tipicamente Crummy Stuff.
Adesso, mentre il 2009 si avvia alla fine, Luca, Lorenzo, Fabio e Dario, la miglior line up possibile dei Crummy, sono di nuovo pronti a calcare i palchi. Ci si vede in giro!
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