“Modellando La Notte”, “All’Interno”, “Il Naufragio” e “Fondo” descrivono amore e morte esorcizzate dall’alcool, i dialoghi esistenziali e le ossessioni messe in scena al chiaro di luna: questo è il quadro portante dei testi che sembrano essere parte di un’unica storia raccontata con percepibile sofferenza, a cui solo la musica può porre rimedio aprendo le porte della percezione.
Non è difficile quindi pensare ad un piccolo concept album, ben confezionato e di rara bellezza sonora, che se fosse spostato temporalmente indietro di almeno quarant’anni risulterebbe orfano solo di una suite di svariati minuti, sul lato B del loro ipotetico 33 giri.
di Mina Vagante...
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