Se mai la musica pop italiana ha avuto una rilevanza artistica internazionale, uno dei periodi più floridi in tal senso è costituito dalla cosiddetta “era” del rock progressivo che ha visto l’esplosione, all’estero ma contemporaneamente anche in Italia, di un’incredibile quantità di complessi fondati da artisti innamorati della sperimentazione, della contaminazione, del virtuosismo e delle tematiche colte ed esistenzialiste: un’epoca d’oro circoscritta più o meno tra il 1967 e il 1976 che vide un’incredibile concomitanza di idee e creatività in posti geograficamente anche molto distanti tra loro.
In questo particolare periodo storico Raccomandata con Ricevuta di Ritorno non era solo il nome di un prodotto postale; lo sanno bene tutti quegli appassionati che seguivano la florida scena italiana, una delle più ricche in assoluto, che suscita ancora oggi l’interesse e l’assoluta dedizione di musicisti e semplici appassionati di tutto il mondo. Nati a Roma nel 1972 erano la confluenza di varie anime artistiche, tra le quali spiccava quella di un personaggio eclettico come Luciano Regoli, cantante e chitarrista che aveva già partecipato ad altri progetti nell’underground della capitale come Il Ritratto di Dorian Gray, insieme ad un altro grande personaggio di nome Claudio Simonetti, futuro fondatore dei Goblin.
I nomi molto lunghi erano un vezzo comune di quel movimento e ne sono testimoni illustri anche due dei più conosciuti gruppi di quei tempi: la Premiata Forneria Marconi ed il Banco del Mutuo Soccorso, probabilmente i portabandiera del prog rock tricolore fin’anche ai nostri giorni. La Raccomandata però, purtroppo, non godette di un simile destino dato che, dopo il disco di debutto intitolato Per... un mondo di cristallo, essi si sciolsero nel giro di un anno a causa di divergenze artistiche con la loro etichetta discografica.
Quel debutto, tuttavia, diventò un album di culto, raccogliendo, in quasi quarant’anni trascorsi, consensi ininterrotti da varie generazioni di fan e così, Luciano Regoli, che nel frattempo si è suddiviso tra le sue due grandi passioni artistiche: la musica, con vari altri progetti, ed il suo grande amore per la pittura, ha preso la decisione di mettere mano, nel 2010, a La Nuova Raccomandata con Ricevuta di Ritorno.
A dimostrazione che non si parla di un semplice raduno per nostalgici, l’occasione per questo attesissimo ritorno sulle scene è la pubblicazione dell’autobiografico secondo album del gruppo dal titolo Il pittore volante. Di questa rinascita fanno parte membri originali quali il chitarrista Nanni Civitenga, il bassista Roberto Gardin ed il batterista Walter Martino, oltre alla partecipazione straordinaria di illustri amici come lo stesso Claudio SImonetti, Fabio Pignatelli dei Goblin, Lino Vairetti degli Osanna e Carl Verheyen dei Supertramp.
Il pittore volante è una vera sorpresa per qualunque diffidente passatista: innanzitutto perché La Nuova Raccomandata ha saputo rendere moderno tutto il fantastico lirismo delle sue composizioni, che resta evocativo come non mai nella declamazione di un ispiratissimo Regoli.
Il disco parte come era finito il suo predecessore, con gli ultimi versi di Sogni di cristallo – Nulla che sfumano nell’aria intinti in quel caratteristico fruscio del vinile che fa da gustoso sottofondo per ogni feticista di questo supporto. Da quando parte la topica traccia iniziale Il cambiamento, ci si accorge che anche il sound è stato reso più attuale, ma con gusto, senza strafare, e così è rimasto intatto lo spirito da gustoso meltin pot di stili che abbraccia il rock, il jazz, la classica, il folk; gli arrangiamenti utilizzati affrontano registri di diverso tipo, ma tutti asserviti ad una patina di teatralità che vela quello che sembra un semplice disco pop, ma è una piccola opera d’arte a tema, che merita di essere apprezzata da ogni suo punto di vista: dalla musica, ai testi, al libretto, alla splendida copertina, perché è così che si faceva una volta, perché è così che si dovrebbe ancora fare quando si parla di arte, salvo poi confonderla con una sequenza infinita di 1 e di 0....
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