A volte ritornano, e stavolta a tornare sono The Flippers, una band i cui componenti vengono tutti dal jazz e che nei primi anni Sessanta mieteva successi mescolando generi a prima vista molto distanti (per esempio alcuni celebri e antichi brani di jazz tradotti in versione cha-cha-cha, twist, surf, hully gully e chi più ne ha più ne metta) in dischi come Muskrat Ramble cha cha cha (fu il loro primo single e vendette 240 mila copie in una settimana), Jada, Il cha cha cha dell’impiccato (dal testo così cretino che Jimmy Fontana e Gianni Meccia, che lo cantavano in coro con la band, fecero cancellare i loro nomi con un tassello nero dalla copertina del 45 giri), I Watussi (realizzato insieme al cantautore Edoardo Vianello, un milione di copie vendute del singolo) e così via nonché in varii album richiestissimi.
Hanno partecipato come musicisti a diversi film, da Totò, Peppino e la dolce vita e altre pellicole del Principe De Curtis al “musicarello” Io bacio tu baci(con Mina, Celentano e tanti altri compreso Jimmy il Fenomeno, vera e propria leggenda nel mondo del cinema italiano), e con I Watussi sono addirittura scesi in gara insieme a Vianello in un Cantagiro nel quale arrivarono secondi, dopo una strenua battaglia con Peppino di Capri, che risultò vincitore.
Sì, The Flippers venivano dal jazz, e ancora oggi, in età quasi veneranda, continuano a essere legati al jazz (ma anche ai loro vecchi hit, che complessivamente vendettero oltre 4 milioni di copie), tanto che da qualche mese si sono rimessi a suonare, sia per divertimento che per un’incontrollabile e insana voglia di swing e di musica che farebbe andare Freud in brodo di giuggiole, e se ne vanno in giro per i club romani e di altre città. Sempre per la serie incredibile ma vero, le loro performance vengono addirittura pagate, e pure bene.
La formazione, fino alla tarda primavera 2005, è stata quella originale al completo, con Max Catalano alla tromba, Romolo Forlai al vibrafono, Jimmy Polosa al piano (fu uno dei membri fondatori, e dopo di lui è entrato nel gruppo Franco Bracardi), Maurizio Catalano alla chitarra e Fabrizio Zampa alla batteria. Ai vecchi tempi il loro vocalist, clarinettista e sassofonista era Lucio Dalla, che restò con la band un paio d'anni e cantava in inglese, inventandosi le parole, gli hit di Ray Charles a cominciare da Georgia On My Mind. Jimmy Polosa, che fu il primo pianista del gruppo, venne poi sostituito da Bracardi, diventato poi compagno di palco di Maurizio Costanzo e purtroppo scomparso nel 2005. Dalla sua "rifondazione" alla band si sono aggiunti altri due musicisti: sono il clarinettista e sassofonista Maurizio Moscatelli e il bassista Lallo Pascucci.
Dalla scorsa estate, infine, un nuovo e giovane trombettista, Benedetto Amoroso, ha sostituito Massimo Catalano che si è preso (più per pigrizia che altro) una pausa di riflessione ma pare cer certo che questa sera interverrà a sorpresa come Special Guest!!
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