Il secondo appuntamento della Carta Bianca sarà dedicato alla batteria come strumento pensante. Sono stati organizzati sin dai primi anni cinquanta Drum Contest che venivano presentati come delle vere e proprie sfide. Mi vengono in mente le Drum Battle tra Elvin Jones e Ginger Baker oppure Buddy Rich e Gene Krupa, Max Roach e Buddy Rich …
Personalmente, pur amando in modo incondizionato il mio strumento, sono stato sempre un po’ scettico su questo genere di esperimenti e al contrario non ho condiviso il modo in cui spesso è stato rappresentato il mondo della batteria. Uno strumento del quale viene colto quasi esclusivamente l’aspetto legato alla tecnica e al virtuosismo non approfondendo invece molti degli aspetti più propriamente musicali. Non si tratterà di rievocare una di quelle Drum Battle ma sarà semplicemente una serata in cui avrò il piacere di dividere il palco con uno dei percussionisti più creativi della scena mondiale:Han Bennink,musicista a 360 gradi,che nella sua carriera ha suonato con alcuni dei giganti della storia del jazz,Eric Dolphy,Wes Montgomery, Sonny Rollins, Dexter Gordon,oltre ad essere diventato sin dall’inizio degli anni 60 un faro nell’ambito della musica improvvisata.
Considero Han un vero artista e un caposcuola. Uno dei musicisti più intelligenti e visionari. Un esempio di creatività torrenziale, libero da qualsiasi schema.
Sarà un piacere per me poter dialogare e fare musica con lui, esplorando gli aspetti più nascosti di questo magnifico strumento. Durante la serata si unirà a noi in un inedita performance, uno dei più acclamati talenti pianistici italiani: Dado Moroni, che coinvolgeremo in un happening all’insegna dell’estemporaneità.
Roberto Gatto batteria
Han Bennink batteria
Ingresso: 15.00 euro
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