Con questo tour i Perturbazione celebrano i dieci anni dell’uscita di “In Circolo”, la cui ristampa è uscita il 14 novembre in doppia edizione deluxe con il cd originale di “In Circolo” e un nuovo disco, “Fuori dal giro”, che raccoglie inediti, esperimenti, cover e rarità.
Nel 2002 i Perturbazione riuscirono a riassumere i sentimenti del loro tempo e infilare tutto il clima di quel periodo in un disco, “In Circolo”. Per questo motivo urge oggi, a dieci anni di distanza, ristamparlo in una versione doppia e memorialistica: accanto al disco originale si troverà infatti un cd nuovo contenente tutti i tentativi, le ipotesi, i progetti altri o gli inediti e i latibì dell’epoca. Un laboratorio aperto.
Qualcuno oggi dice che “In circolo” è stato il primo grande disco italiano del nuovo millennio, in anticipo sugli anni zero prima e gli anni X dopo. Qualcun altro dice che la scaletta di “In Circolo” è diventata una storia in cui ci si può riconoscere. Per i Perturbazione lo era: provando a parlare di se stessi, finirono col parlare anche degli altri.
I Perturbazione nascono come band adolescenziale a Rivoli, in provincia di Torino, nei tardi anni ’80. Il gruppo viene fondato da Tommaso Cerasuolo, all’epoca basso, e Rossano Lo Mele, batteria. In realtà nessuno dei due sa suonare alcuno strumento, ed è per questo che ci si rivolge al chitarrista autodidatta e compagno di liceo Gigi Giancursi.
Mentre Tommaso si allontana per motivi di studio il gruppo comincia a frequentare le sale prove della provincia. Si esibisce dal vivo per la prima volta nel ‘90 al concerto di fine anno del liceo: i Perturbazione sono in 4, poco più che maggiorenni.
Tommaso rientra, ma come cantante, al principio dei ‘90. La storia è punteggiata da infiniti concerti in birrerie e centri sociali, già all’epoca in tutta Italia, da Napoli a Padova. Anche a causa di una fanzine che accusa il suono del gruppo di anemia, i Perturbazione allargano la formazione, coinvolgendo nel ’94 la violoncellista Elena Diana: viene dal Conservatorio, ma si è un po’ stancata dei dogmi che l’hanno formata.
Nel ’96 esce “Corridors”, primo singolo autoprodotto in vinile: 45 giri, premessa dell’album d’esordio che vedrà la luce nel ‘98 per la On/Off di John Vignola. Con l’uscita di Waiting to Happen i Perturbazione ampliano il raggio dell’attività live e la formazione si rimpolpa con l’ingresso di una seconda chitarra: quella di Cristiano Lo Mele, fratello di Rossano. La band diventa e rimane un sestetto.
Nel 2002 esce “In Circolo”, il bestseller del gruppo, all’epoca rifiutato da tutte le case discografiche e stampato poi da Santeria/Audioglobe. Chiunque abbia visto i Perturbazione live potrà testimoniarne l’unicità: nessun concerto è mai uguale a un altro, Tommaso è un performer inimmaginabile vista l’introversione dei testi del gruppo. Infatti la band vince per due anni il premio come miglior tour italiano al Meeting delle Etichette Indipendenti. Le canzoni di “In circolo” diventano note tra gli appassionati di musica indipendente e portano al successivo, attesissimo album, “Canzoni allo specchio”. Sulla scia del successo di quest’album i Perturbazione scrivono e portano in scena uno spettacolo dedicato alle città italiane e a come queste sono state cantate e raccontate dalla musica nazionale, dal dopoguerra a oggi.
Nasce così “Le città viste dal basso”: concerto ogni volta diverso dove è fondamentale la presenza di musicisti ospiti, in quanto portatori d’esperienza e canzoni legate alla propria città: così si sono alternati sul palco con i Perturbazione autori come Manuel Agnelli, Francesco Bianconi, Max Pezzali, Vasco Brondi, Emidio Clementi, Meg, Cristiano Godano e altri ancora. Nel 2006 avviene un ulteriore salto: i Perturbazione firmano per la Capitol/Emi. “Pianissimo fortissimo”: ideale terzo album che chiude la trilogia della formazione della band. Il disco esce nella primavera del 2007.
Gli archi di “Pianissimo fortissimo” vengono arrangiati e suonati da Davide Rossi, poi al lavoro con i Coldplay su Viva la Vida e con Goldfrapp e Depeche Mode. I Perturbazione si apprestano a girare l’Italia nel 2010, con un nuovo album, “Del nostro tempo rubato”, distribuito da Audioglobe a partire dal 21 maggio 2010. Esperienza attesa dai molti fan del gruppo ma soprattutto dagli stessi componenti della band. L’album “Del nostro tempo rubato” continua la sua marcia, a circa un anno ormai dalla sua uscita. Un disco lungo quanto longevo.
Apertura porte ore 21.30, inizio live ore 22:30, ingresso euro x. Tessera AICS obbligatoria.
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