David Sylvian torna dopo 5 anni di assenza dalle scene. Idolo pop a cavallo degli anni '80 con i suoi Japan e in seguito artista dalla poetica complessa e affascinante, dotato di una voce fra le più belle e musicali mai ascoltate, ha continuato a coltivare un percorso talvolta lontano dalle logiche di consumo del mercato musicale, ma sempre di altissimo livello artistico. Album come "Gone To Earth" e "Secrets of the Beehive", composti all'inizio della sua carriera solista, sono attuali tanto quanto i progetti "Rain Tree Crow", sostanzialmente una reunion dei Japan in chiave adulta all'inizio degli anni '90, e "Nine Horses" del 2005, sempre a fianco del fratello Steve Jansen, passando per "Dead Bees on A Cake", ritorno ad una poetica più accessibile all'inizio del nuovo millennio, fino alle più recenti sperimentazioni sonore con vari collaboratori di musica contemporanea, fra i quali i compositori giapponesi Ryuichi Sakamoto (già compagno musicale di Sylvian in varie occasioni), Masakatzu Takagi e Dai Fujikura, il musicista elettronico austriaco Christian Fennesz e altri, sfociate in "Blemish", "Manafon" e nel più recente "Died In The Wool ", il suo lavoro più recente, uscito nel maggio 2011.
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