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Redroomdreamers


Quando: martedì 3 aprile 2012
Dove: Reggio Calabria
Genere: New wave, Indie
Location: Unpop
Se il buongiorno si vede dal mattino, il risveglio della Happy Mopy Records, neonata indie label napoletana, ha il volto di Sally che si sveglia beata nel letto di Henry, il mattino seguente alla notte in cui hanno smesso di essere amici per sempre.

Mi rendo conto che le mie citazioni scendono sempre più in basso e che questa è pure trash, ma non rende bene l'idea?!?

“Roosters On The Rubbish” è l'esordio dei Redroomdreamers, nonchè il primo album nel catalogo Happy Mopy Records, di sicuro sarà un caso di successo (garantito) e mi auguro pure che sia solo il primo di una lunga serie!

La band napoletana è composta da Dario (chitarra e voce) e Alessio (batteria), entrambi negli anni 90 già con i Growing Ocean, assieme all'amico Inigo Grasso. Dopo vicessitudini alterne Dario ed Alessio si ricongiungono (artisticamente, si capisce!) nel 2008 e decidono di fondare i Redroomdreamers.

Al gruppo si aggrega il polistrumentista Simone, che nei Redroomdreamers sta per lo più al basso.

“Roosters On The Rubbish” è stato registrato nell'Hovel Studio di Bruno Fiengo, che poi è anche il loro produttore. Tutto suona a metà fra cameretta, luogo dell'innocenza indie per definizione, e palco. “Roosters On The Rubbish” è indie rock della più pregevole fattura, tutto in inglese, ottima registrazione, i ragazzi hanno fatto decisamente loro la lezione dell'indie americano degli anni 90. American Music Club, Mark Kozelek, Built To Spill, Dinosaur Jr., Karate, Red House Painters… sono solo alcuni nomi che saltano alla mente.

“Roosters On The Rubbish” poggia su solide e leggiadre idee melodiche, è familiare ed originale al tempo stesso, si riconcilia con 'le origini' ma in modo decisamente propositivo.

In tutta onestà era un bel pezzo che non mi capitava un disco di indie rock italiano, di questa bellezza.
Assieme a The Record's e Drink To Me una delle più belle sorprese del 2010
  
  
  
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